Tuesday, October 28, 2008

28 ottobre 1958 - Elezione di Angelo Roncalli sul soglio di Pietro


A seguito della morte di Papa Pio XII, Roncalli, con sua grande sorpresa, fu eletto Papa il 28 ottobre 1958 e il 4 novembre dello stesso anno fu incoronato, divenendo così il 261º Vicario di Gesù Cristo sulla Terra.

Secondo alcuni analisti sarebbe stato scelto principalmente per un'unica ragione: la sua età. Dopo il lungo pontificato del suo predecessore, i cardinali avrebbero perciò scelto un uomo che presumevano, per via della sua età avanzata e della modestia personale, sarebbe stato un Papa di «transizione». Ciò che giunse inaspettato fu il fatto che il calore umano, il buon umore e la gentilezza di Giovanni XXIII, oltre alla sua esperienza diplomatica, conquistarono l'affetto di tutto il mondo cattolico, in un modo che i suoi predecessori non avevano mai ottenuto. Fin dal momento della scelta del nome molti cardinali si accorsero che Roncalli non era ciò che loro si aspettavano, infatti Giovanni era un nome che nessun papa adottava da secoli (nel '900 quasi tutti i papi si erano chiamati Pio, e questo è ciò che molti si aspettavano), inoltre nella storia c'era stato un antipapa di nome Giovanni XXIII.

www.wikipedia.org

Thursday, October 23, 2008

19 October 2008 - Beatification of Louis and Zelie Martin

THE WATCHMAKER

Louis Martin (1823 - 1894) was a watchmaker by trade, and quite a successful one. He also skillfully managed his wife's lace business. But, as with so many men, Louis' life had not turned out at all the way he had planned.

Born into a family of soldiers, Louis spent his early years at various French military posts. He absorbed the sense of order and discipline that army life engenders. His temperament, deeply influenced by the peculiar French connection between the mystical and the military, tended toward things of the spirit.

At twenty-two, young Louis sought to enter religious life at the monastery of the Augustinian Canons of the Great St. Bernard Hospice in the Alps. The blend of courage and charity the monks and their famous dogs manifested in rescuing travelers in Alpine snows appealed powerfully to Louis Martin. Unfortunately, the Abbot insisted the young candidate learn Latin. Louis, whose bravery would have carried him to the heights of the Alps in search of a lost pilgrim, got himself lost among the peaks and valleys of Latin syntax and grammar. His most determined efforts failed. He became ill and dispirited, and abandoned his hopes for the monastic life.

Eventually Louis settled down in Alencon, a small city in France, and pursued his watchmaking trade. He loved Alencon. It was a quiet place and he was a quiet man. It even had a lovely trout stream nearby, offering him the opportunity to pursue his favorite recreation.

THE LACE MAKER

Most famous of Alencon's thirteen thousand inhabitants were its lace makers. French people greatly admired the skill and talent required to produce the exquisite lace known throughout the nation as Point d' Alencon.

Zelie Guerin (1831 - 1877) was one of Alencon's more talented lace makers. Born into a military family, Zelie described her childhood and youth as "dismal". Her mother and father showed her little affection. As a young lady she sought unsuccessfully to enter the religious order of the sisters of the Hotel-Dieu. Zelie then learned the Alencon lace-making technique and soon mastered this painstaking craft. Richly talented, creative, eager and endowed with common sense, she started her own business and became quite successful. Notable as these achievements were, Zelie was yet to reveal the depths of the strength, faith and courage she possessed.

THE MARTINS

Louis Martin and Zelie Guerin eventually met in Alencon and on July 13, 1858, Louis, 34, and Zelie, 26, married and began their remarkable voyage through life. Within the next fifteen years, Zelie bore nine children, seven girls and two boys. "We lived only for them", Zelie wrote; "they were all our happiness".

The Martins' delight in their children turned to shock and sorrow as tragedy relentlessly and mercilessly stalked their little ones. Within three years, Zelie's two baby boys, a five year old girl and a six-and-a-half week old infant girl all died.

Zelie was left numb with sadness. "I haven't a penny's worth of courage," she lamented. But her faith sustained her through these terrible ordeals. In a letter to her sister-in-law who had lost an infant son, Zelie remembered: "When I closed the eyes of my dear little children and buried them, I felt sorrow through and through....People said to me, 'It would have been better never to have had them.' I couldn't stand such language. My children were not lost forever; life is short and full of miseries, and we shall find our little ones again up above."

The Martins' last child was born January 2, 1873. She was weak and frail, and doctors feared for the infant's life. The family, so used to death, was preparing for yet another blow. Zelie wrote of her three month old girl: "I have no hope of saving her. The poor little thing suffers horribly....It breaks your heart to see her." But the baby girl proved to be much tougher than anyone realized. She survived the illness. A year later she was a "big baby, browned by the sun." "The baby," Zelie noted, "is full of life, giggles a lot and is sheer joy to everyone." Death seemed to grant a reprieve to the Martin household. Although suffering had left its mark on mother and father, it was not the scar of bitterness. Louis and Zelie had already found relief and support in their faith.

The series of tragedies had intensified the love of Louis and Zelie Martin for each other. They poured out their affection on their five surviving daughters; Marie, 12, Pauline, 11, Leonie 9, Celine, 3, and their new-born. Louis and Zelie named their new-born; Marie-Francoise-Therese Martin. A century later people would know her as St Therese, and call her the "Little Flower."

http://www.littleflower.org/learn/about/parents.asp.

Thursday, October 16, 2008

16 ottobre 1978 - Elezione di Karol Wojtyla come Successore di Pietro

Qualcuno pensa che la sua nomina, come quella del suo predecessore, fu frutto di un compromesso: il conclave infatti, secondo quanto emerso dai racconti di alcuni Cardinali, vide una netta divisione tra due candidati particolarmente forti quali il cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova, votato dalla parte dell'ala conservatrice, ed il cardinale Giovanni Benelli, arcivescovo di Firenze, molto vicino a PapaGiovanni Paolo I e sorretto dall'ala più riformista del Collegio dei Cardinali. Sembra che nei primi ballottaggi Benelli arrivò a nove voti dall'elezione ma Wojtyła, in parte grazie al supporto ottenuto da cardinali comeFranz Konig ed altri che avevano precedentemente appoggiato Siri, venne eletto con il grande stupore di tutto il mondo.

Il 16 ottobre 1978, all'età di 58 anni, Wojtyła succedette a PapaGiovanni Paolo I. Al momento dell'elezione Wojtyła avrebbe voluto assumere il nome di Stanislao I in onore del santo patrono della Polonia. Tuttavia, poiché i cardinali gli fecero notare che era un nome che non rientrava nella tradizione romana, Wojtyła scelse Giovanni Paolo II.

L'annuncio della sua elezione (l' Habemus papam) fu dato alle ore 18:45 dal cardinale Pericle Felici. Pochi minuti più tardi il nuovo papa si presentò alla folla riunita in Piazza San Pietro, affacciandosi dalla loggia che sovrasta l'ingresso della Basilica di San Pietro in Vaticano. Nel suo breve discorso egli si definì come «il nuovo Papa chiamato da molto lontano» e superò subito le diffidenze degli italiani, che vedevano per la prima volta da lungo tempo un pontefice straniero, dicendo «se mi sbaglio mi corrigerete!», frase rimasta famosa e che provocò l'applauso dei presenti. Al termine egli impartì la prima benedizione Urbi et Orbi che fu trasmessa in mondovisione.

Il giorno seguente il nuovo Pontefice celebrò la messa insieme al Collegio cardinalizio nella Cappella Sistina e il 22 ottobre iniziò solennemente il ministero petrino, quale 263° successore dell' Apostolo Pietro.

Papa Giovanni Paolo II volle iniziare il suo pontificato con il rendere omaggio ai due Patroni d'Italia e così il 5 novembre 1978 visitò Assisi, per venerare San Francesco, e successivamente si recò anche alla basilica di Santa Maria sopra Minerva in Roma, per venerare la tomba di Santa Caterina da Siena. Il 12 novembre Giovanni Paolo II prese possesso, come vescovo di Roma, della cattedra di San Giovanni in Laterano e il 5 dicembre compie la prima visita alle parrocchie della Diocesi di Roma iniziando con San Francesco Saverio nel quartiere della Garbatella.

www.wikipedia.org

Tuesday, October 14, 2008

15 ta' Ottubru - Santa Tereża ta' Ġesu'


Santa Tereża twieldet f’Avila, Spanja, fl-1515. Daħlet fl-Ordni Karmelitan fejn għamlet passi kbar fit-triq tal-perfezzjoni u kellha rivelazzjonijiet mistiċi. Ħadmet ħafna għar-riforma ta’ l-Ordni, u wara li sofriet bosta tbatijiet, irnexxielha b’kuraġġ kbir tegħleb kull diffikultà. Kitbet ħafna opri ta’ tagħlim għoli mgħejjuna mill-istess esperjenza personali li kellha. Mietet f’Alba de Tormes fl-1582.

13 ta' Ottubru - L-Aħħar Dehra tal-Madonna f'Fatima


A conferma della parola data ai tre dalla Madonna riguardo l'evento prodigioso, il 13 ottobre 1917, molte migliaia di persone credenti e non credenti riferirono di aver assistito ad un fenomeno che fu chiamato " miracolo del sole". Molti dei presenti, anche a distanza di molti chilometri, raccontarono che mentre pioveva ed una spessa nube ricopriva il cielo, d'un tratto la pioggia cessò e, diradandosi le nubi, si aprì il cielo. Il sole, tornato visibile, avrebbe cominciato a roteare su sé stesso, divenendo multicolore fino ad ingrandirsi, come se stesse precipitando sulla terra. Molti gridarono dalla paura invocando Dio e la Vergine perché temevano che fosse la fine del mondo.

Il fenomeno fu osservato anche da osservatori increduli accorsiin gran numero convinti di assistere allo smascheramento della promessa di un prodigio. Tra questi vi era Avelino de Almeida, direttore del giornale O Seculo, che era il più diffuso e autorevole quotidiano liberale ed anticlericale portoghese Lisbona. Nel suo articolo, pubblicato il 15 ottobre 1917 de Almeida scrisse:

Dalla strada, dove i carri erano tutti raggruppati e dove stavano centinaia di persone che non avevano il coraggio sufficiente per attraversare il terreno reso fangoso dalla pioggia, vedemmo l'immensa folla girarsi verso il sole che apparve al suo zenit, chiaro tra le nuvole. Sembrava un disco d'argento, ed era possibile guardarlo senza problemi. Non bruciava gli occhi, non li accecava. Come se vi fosse stata un eclisse. Poi si udì un urlo fragoroso, e la gente più vicina cominciò a gridare – Miracolo, miracolo! Meraviglia, meraviglia! Davanti agli occhi estasiati delle persone, il cui comportamento ci riportava ai tempi della Bibbia e le quali ora contemplavano il cielo limpido, sbalorditi ed, a testa scoperta, il sole tremò, compì degli strani e bruschi movimenti, al di fuori di qualsiasi logica scientifica – il sole «danzò», secondo la tipica espressione dei contadini

I tre pastorelli dissero di aver visto anche la Madonna, San Giuseppe e Gesù bambino, mentre benedicevano il mondo tracciando un ampio segno di croce. Le autorità civili portoghesi osteggiarono apertamente le apparizioni di Fatima, temendo che, visto il clima politico fortemente anticlericale dell'epoca, potessero alimentare manifestazioni antigovernative. A questo atteggiamento contribuì non poco la volontà dei tre pastorelli di mantenere il segreto sulle rivelazioni che la Madonna avrebbe fatto loro. L'avvenimento fece molto scalpore, e fu riportato da numerosi giornali dell'epoca, con molte testimonianze di persone presenti all'evento straordinario. La Madonna avrebbe permesso di rivelare le prime due parti del segreto, chiedendo di non rivelare pubblicamente la terza parte del segreto fino a quando i tempi fossero stati maturi.

Thursday, October 9, 2008

9 ottobre 1958 - Morte di Papa Pio XII

Pio XII morì a Castel Gandolfo alle 3:52 del 9 ottobre 1958 a seguito di un' ischemia circolatoria e di collasso polmonare, all'età di 82 anni. L' archiatra papale, Riccardo Galeazzi Lisi, scattò di nascosto delle fotgrafie al Papa agonizzante e le vendette a prezzo d'asta ai giornali, insieme al resoconto degli ultimi giorni di vita del Pontefice. Fu uno scandalo e il Collegio Cardinalizio lo licenziò in tronco ma le foto avevano già fatto il giro del mondo. La salma di Pio XII fu trasportata in Vaticano con un carro funebre del Comune di Roma.

Per l’imbalsamazione della sua salma, lo stesso Galeazzi Lisi decise di adottare un nuovo metodo. La tecnica applicata sul corpo del pontefice, si rivelò invece un completo fallimento.
Per rimediare, venne convocato davanti alla salma, che giaceva ancora nella basilica, un gruppo di medici legali esperti nel campo dell'imbalsamazione. Gli esperti eseguirono una nuova imbalsamazione utilizzando ovatta e formalina, riuscendo a rallentare il processo di decadimento organico. Ma nonostante il nuovo intervento la situazione era oramai compromessa; ciò costrinse gli addetti a posare sul volto del papa una maschera di cera (cerone mischiato a composti alcalini).

Eugenio Pacelli è sepolto nelle Grotte Vaticane vicino alla tomba di Pietro, che egli contribuì a individuare. Il 18 ottobre 1967, nove anni dopo la sua morte, Paolo VI ne aprì il relativo processo diocesano per la causa di beatificazione e canonizazzione. In tempi più recenti la Congregazione delle Cause dei Santi ha dato, come prevede l'iter, il nulla osta al riconoscimento dell'eroicità delle virtù esercitate da Pio XII, il quale ha ricevuto il titolo di Venerabile. Pier Paolo Pasolini gli dedicò in morte un epigramma : A un Papa (1959), pubblicato in La religione del mio tempo (1961), che si conclude con queste parole "Lo sapevi, peccare non significa fare il male: / non fare il bene, questo significa peccare. / Quanto bene tu potevi fare! E non l’ hai fatto: / non c’è stato un peccatore più grande di te."

www.wikipedia.org


Wednesday, October 1, 2008

1Ottobre - Santa Teresa di Gesu Bambino

Santa Tereża twieldet f’Alençon, Franza, fl-1873. Ta’ età żgħira daħlet fil-monasteru ta’ Lisieux fejn għexet b’mod waħdieni l-umiltà u t-tagħlim evenġeliku u wriet fiduċja kbira f’Alla. Kienet tisħaq mingħajr waqfien dwar il-virtù fuq in-novizzi, permezz tal-kelma u ta’ l-eżempju. Mietet fit-30 ta’ Settembru tas-sena 1897, toffri ħajjitha għall-qdusija ta’ l-insara u tal-membri tal-Ġisem Mistiku ta’ Kristu.